05. Februar 2012
Werbung






Business&Network: Dottor Andrea Lotti, CCIS..  

Dottor Andrea Lotti, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (CCIS)

Dott. Lotti per cominciare puo‘ raccontarci le tappe che la hanno condotto dalla Toscana alla Svizzera?
Dalla Toscana mi sono trasferito a Milano dove mi sono sposato; mia moglie che è svizzera aveva una gran voglia di ritornare nel suo paese, e cosi‘ dopo una serie di trasferimenti mi sono ritrovato anche io in Svizzera.

Quale Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Svizzera Lei si trova quotidianamente in contatto con il mondo imprenditoriale italiano e svizzero: cosa ci puo‘ dire dell‘interscambio tra i due paesi?
Tra i due paesi ci sono oltre 40 Miliardi di CHF di interscambio e il nostro ruolo è proprio quello di incrementare tale fenomeno. Quando iniziai vent‘anni fa il vino italiano si trovava solo nell‘ultima pagina della carta dei vini dei ristoranti di zurigo; oggi esportiamo dall‘Italia circa 64 milioni di litri e il vino italiano è in assoluto il piu‘ bevuto in Svizzera, avendo superato il prodotto francese di oltre 15 milioni di litri.

Quali sono i settori che occupano i primi posti nello scambio commerciale verso la Svizzera?  
Quando lo svizzero pensa ai prodotti italiani, pensa in primo luogo al settore agroalimentare; in realtà le esportazioni verso la Svizzera ammontano a circa 22 miliardi di CHF e non consistono unicamente in arance, pizze e mozzarelle; ai primi posti troviamo la chimica e la farmaceutica, l‘elettronica il tessile. Molto importanti, anche se del tutto nuovi, sono poi i settori della biotecnologia e dell‘aereospace e delle nuove risorse energetiche.

Lei è un profondo conoscitore dell‘Italia e della Svizzera anche dal punto di vista culturale e artistico. In quale modo a suo parere la cultura italiana ha influenzato o influenza la cultura svizzera?
L‘Italia è un paese che offre un‘immensa cultura e possiede piu‘ del 65% del patrimonio artistico a livello mondiale e, pertanto, non puo‘ non influenzare la cultura di tutti gli altri paesi.  In Svizzera tale influenza è maggiore che negli altri paesi anche poichè l‘italiano è una delle lingue nazionali e com‘è noto, la lingua è il mezzo per avvicinare i popoli anche dal punto di vista culturale.  Un esempio è il Liceo Artistico italo-svizzero che permette ai ragazzi di conoscere appieno sia la lingua che la cultura di entrambi i paesi.

Con quali sinonimi il concetto di italianità viene percepito nella realtà elvetica?
In linea generale posso dire che lo svizzero ama molto lo stile di vita italiano e tutto cio‘ che c‘è di italiano in Svizzera viene molto apprezzato; tutti i prodotti agro alimentari sono apprezzatissimi, prima parlavamo del vino, ma pensiamo anche all‘olio d‘oliva, ai formaggi e ai distillati. Molto apprezzati sono poi i grandi nomi della moda italiana, da Armani a Gucci a Ferragamo; 

Secondo Lei dove si puo‘ trovare a Zurigo l‘espressione di uno stile di vita che vanti la tradizione qualitativa ed estetica del made in Italy?
Basta fare due passi nel centro di Zurigo per renderci conto della presenza del made in Italy in ogni angolo della nostra città. Le boutique piu‘ eleganti e prestigiose sono quelle che espongono prodotti della moda italiana, in moltissimi ristoranti si possono gustare piatti tipici italiani, si trovano i vini piu‘ pregiati e il caffe‘ espresso; quello che l‘Italia ha portato nel mondo è indiscutibilmente qualcosa di molto forte che si ritrova anche nello stile di vita di molti svizzeri che iniziano la loro giornata con un buon espresso e la concludono con una buona grappa.

Nonostante i numerosi impegni di carattere istituzionale Lei trova il tempo per dedicarsi alla pittura e non rinuncia alla sua passione per la moto. Qual‘è la sua ricetta per conciliare al megio lavoro e tempo libero senza fare troppe rinunce?
Nel tempo libero coltivo molti interessi; c‘è stato un periodo in cui mi sono dedicato a realizzare alcuni schizzi e alcuni acquarelli ma niente di importante; per quanto riguarda la passione per la moto questa rappresenta per me la ricerca di liberta‘, la voglia di esplorare sempre posti nuovi e nuove sensazioni.

Ci sono delle cose materiali tipicamente italiane he fanno parte della sua vita quotidiana alle quali non rinuncerebbe per nessun motivo?
Non potrei mai rinunciare al sigaro anche se questo non è tipicamente italiano, e poi il caffè; per problemi di peso devo purtroppo rinunciare a molte specialita‘ della cucina italiana come per esempio gli spaghetti alla carbonara e gli spaghetti all‘amatriciana e questo per me è un grande sacrificio.

Per quanto riguarda invece i valori e gli aspetti non materiali che arricchiscono la nostra esistenza, quali sono i punti di forza che dalla Toscana ha portato con se‘ in Svizzera ed ai quali rimane affezionato?
Rimango affezionato al senso di pragmatismo tipicamente toscano, inoltre sono estremamente preciso e anche molto esigente con i miei collaboratori. A volte questo modo di fare viene criticato, ma questo mi ha aiutato nel mio lavoro e nell‘organizzazione di un sistema camerale che ci invidiano in tutto il mondo.

Grazie, Dottor Lotti

Paola Volk, Gennaio 2010

 

 

 


CCIS - un'istituzione

Fondata nel lontano 1909, la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, con sede a Zurigo, ha notevolmente contribuito al raggiungimento dei risultati positivi conseguiti di anno in anno nelle relazioni economico-commerciali italo-svizzere.
Con i suoi circa 800 soci la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera è un' associazione indipendente del Codice Civile Svizzero. Il suo compito principale consiste nell' assistenza alle imprese dedita all' interscambio tra Italia e Svizzera ed il Principato del Liechtenstein.
La CCIS è aperta ad ogni utile assistenza agli operatori economici anche soprattutto avvalendosi delle strutture specialistiche e del know-how acquisti nel corso di quasi un secolo di operatività.


Uffici CCIS in Svizzera

La Sede della CCIS in Svizzera: Seestrasse 123, Zurigo

Zurigo: Seestrasse 123 (Foto)
Ginevra: Rue du Cendrier 12-14